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Cardiofrequenzimetro in palestra: a cosa serve

Il cardiofrequenzimetro è un dispositivo che misura la frequenza cardiaca e aiuta a capire quando si sta lavorando al giusto livello di intensità. È uno dei dispositivi più utili per chi fa fitness in palestra, perché fornisce informazioni fondamentali per capire se l’allenamento è sufficientemente impegnativo per te.

Un buon cardiofrequenzimetro aiuta a raggiungere la massima forma fisica in poco tempo, ma come funziona? Quali sono i vantaggi e i modi di utilizzo? Approfondiamo nel dettaglio alcuni aspetti di questo dispositivo.

Come funziona un cardiofrequenzimetro?

Il cardiofrequenzimetro funziona attraverso un sensore posizionato all’interno della fascia toracica, che invia segnali elettromagnetici tradotti poi da un apposito orologio.

All’inizio, i primi dispositivi erano molto ingombranti e particolarmente costosi, oggi invece si cono modelli di dimensioni ridotte e prezzi contenuti.

In base al tipo di cardiofrequenzimetro è possibile misurare, oltre alla frequenza cardiaca, anche il consumo delle calorie, l’ossigenazione e altri parametri utili.

Strutturalmente, un cardiofrequenzimetro è composto da una fascia torica ergonomica da posizionare ad altezza del cuore. Questa può essere regolata in base alle esigenze evitando fastidi a chi la indossa. È importante inumidire leggermente gli elettrodi in modo che aderiscano bene alla pelle e diano parametri corretti.

Il secondo componente è un orologio, da posizionare a una distanza massima di 60 cm dagli elettrodi, ed è l’elemento principale del cardiofrequenzimetro, su cui vengono mostrati i dati relativi agli impulsi provenienti dalla fascia toracica.

Cardiofrequenzimetro da polso o sensore ottico

Oltre alla fascia cardiotoracica è possibile anche scegliere un cardiofrequenzimetro da polso, un orologio che integra un sensore ottico necessario per rilevare il battito cardiaco. Come funziona? Il sensore analizza il volume del sangue che scorre nelle vene, che varia per ogni pulsazione.

Tuttavia, il rilevamento può essere influenzato negativamente dalla presenza di tatuaggi, peli e dalla colorazione della pelle, oltre che da vene poco visibili e ampiezza del polso.

Affinché la misurazione sia precisa, il cinturino deve essere stretto molto bene al polso. Con questi accorgimenti, la misurazione del battito cardiaco tramite sensore ottico è perfetta, ed è particolarmente adatta a chi corre e fa attività fisica moderata e vuole un dispositivo in cui misurare la frequenza e le prestazioni.

Meno indicato per chi fa palestra e allenamenti ad alta intensità, dove la fascia toracica si rivela il dispositivo migliore.

Qual è la frequenza cardiaca ideale per l’esercizio fisico?

Nell’esercizio fisico, l’obiettivo è far lavorare il maggior numero di muscoli possibile rimanendo al di sotto della soglia anaerobica, ovvero il punto in cui i muscoli iniziano a cedere.

L’esercizio anaerobico è molto intenso e dura solo pochi minuti prima che i muscoli abbiano bisogno di riposare.

Se ci si allena all’80% della frequenza cardiaca massima, si attiva il sistema aerobico. Questo sistema è responsabile dell’energia a lungo termine ed è meno stressante del sistema anaerobico. Ciò significa che l’allenamento è più efficiente e durerà più a lungo. La frequenza cardiaca massima varia da persona a persona. Si calcola sottraendo a 220 alla propria età.

La frequenza cardiaca massima media per gli uomini è di 198 BPM e per le donne è di 190 BPM.

Ciò significa che la formula per trovare la soglia dell’80% consiste nel sottrarre l’età dalla frequenza massima e aggiungere 10 BPM. Ad esempio, se sei una donna ed  hai 30 anni e la tua frequenza cardiaca massima è di 190 BPM, dovrete usare la formula 190 – 30 = 150 +10 = 160 BPM.

Perché il cardiofrequenzimetro è utile in palestra?

Il cardiofrequenzimetro è utile in palestra perché consente di impostare una frequenza cardiaca target e di sapere se l’allenamento è sufficientemente impegnativo.

Il dispositivo calcola la frequenza cardiaca durante l’esercizio ed alcuni modelli tracciano anche i progressi, in modo da sapere se si sta raggiungendo la giusta intensità.

Il cardiofrequenzimetro deve essere usato solo come guida durante l’allenamento, non come programma. Se si ha la sensazione di esagerare o se si avvertono segni di affaticamento, è necessario interrompere l’esercizio.

Come usare il cardiofrequenzimetro in palestra

Ci sono alcune semplici regole da seguire quando si usa un cardiofrequenzimetro durante un allenamento:

  • Assicurarsi che la fascia cardio sia posizionata correttamente sul corpo. In caso di cardiofrequenzimetro da polso, il sensore deve essere ben a contatto con la pelle.
  • Indossare indumenti larghi quando ci si allena. Ciò consente al monitor di funzionare correttamente.
  • Assicurarsi che il monitor sia impostato sulla frequenza corretta.
  • Utilizzare il monitor come guida e non come regola. Se si ha la sensazione di esagerare o se si avvertono segni di affaticamento, è necessario interrompere l’esercizio.

Fasce toraciche e cardiofrequenzimetri da polso possono essere collegate a delle applicazioni fitness per monitorare l’allenamento e avere report precisi con tutti i dati e i valori necessari a misurare la prestazione.

Inoltre, parliamo di un dispositivo che può essere utilizzato anche nella vita di tutti giorni, per tenere sotto controllo la frequenza cardiaca, un esempio è il cardiofrequenzimetro da polso per cardiopatici.

Se è la prima volta che frequenti la palestra e ti stai avvicinando al fitness, puoi rivolgerti ai nostri personal trainer per sapere come utilizzare il cardiofrequenzimetro e impostare correttamente i parametri e la scheda di allenamento.

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